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  • Buraco. Um panfleto profundo

    Buraco. Um panfleto profundo

    Grazie alle vendite del libro Pig Iron sono stati donati 5.000 euro alla rete Justiça nos Trilhos.

    4.000 euro sono stati utilizzati per sostenere lo spettacolo teatrale Buraco. Um panfleto profundo portato avanti dalla compagnia “Juventudes pela Paz”.

    Questo spettacolo è stato portato in scena in moltissime comunità negli stati del Maranhão, del Parà e del Minas Gerais, in occasione del quale sono state realizzate anche riunioni pubbliche e dibattiti, interviste e denunce, interscambio di gruppi e movimenti sociali.

    Lo spettacolo è una riflessione sull’esplorazione minerale, di come possa incidere sull’ambiente e sulla vita dei lavoratori e delle lavoratrici delle comunità che vivono lungo il corridoio Carajás. I personaggi, che sono i lavoratori di un’impresa, mettono in discussione i suoi affari, discutono su questioni ambientali, sociali e politiche in un gioco pieno di buon umore. Lo spettacolo è una satira che va dalla scoperta della Serra dos Carajás fino ad ogni sfruttamento delle risorse naturali.

    Testo e regia: Xico Cruz
    Durata: 40 minuti
    Attori. Mikaell Carvalho, Erica Sousa, Edvirge Maria, Walison Melo e Xico Cruz.

  • SOTTOSCRIVI L’APPELLO: PIQUIA’ VUOLE VIVERE!

    SOTTOSCRIVI L’APPELLO: PIQUIA’ VUOLE VIVERE!

    Chiediamo il tuo aiuto per inviare un’ e-mail al Sindaco di Açailândia, al Governatore e al Procuratore Generale di Giustizia dello Stato del Maranhão, nel nordest del Brasile, per dire basta con l’inquinamento che sta uccidendo i 1.100 abitanti di Piquiá de Baixo, e basta con le scuse che continuano a rinviare il progetto di reinsediamento!

    Piquiá de Baixo è il distretto industriale di Açailândia. Risente ormai da 25 anni dei problemi causati dall’inquinamento prodotto da cinque impianti siderurgici e dalla società mineraria Vale.

    350 famiglie, più di 1.100 persone, stanno soffrendo, a causa della presenza di queste industrie “nel cortile di casa”. Febbre, mancanza d’aria, prurito alla pelle, allergie e tumori causati dalla polvere di ferro e dai gas emessi da queste aziende: il profitto resta nelle mani di pochi, mentre i danni sono per tutti.

    Piquiá lotta da sette anni contro l’inquinamento. Non riuscendo a scacciare le imprese, l’unica soluzione attuabile è un processo collettivo di reinsediamento in un’area libera e dignitosa. In altre parole, la costruzione di un nuovo quartiere dove queste persone potranno finalmente trovare condizioni di vita accettabili.

    Un squadra di architetti ha terminato il progetto abitativo. Il nostro team di avvocati è riuscito a strappare l’appoggio economico necessario del governo federale.

    A questo punto, è solo il piccolo Comune di Açailândia a ritardare l’attuazione di tutto il processo.

    Aiuta gli abitanti di Piquiá de Baixo emanifesta la tua indignazione al Sindaco di Açailândia e al Governatore di Maranhão. Unisciti alla nostra richiesta:

    “Piquiá: reinsediamento ora!”

    Sottoscrivi l’appello!

    http://www.habitants.org/zero_evictions_campaign/brazil_piquia_wants_to_live/call_from_brazil_piquia_wants_to_live

  • GRAZIE DI CUORE

    GRAZIE DI CUORE

    Carissimi amici, compagni e studenti,

    grazie all’aiuto di molti di voi abbiamo raggiunto un’altra tappa importante di Pig Iron!

    Ieri siamo riusciti a donare i primi 2.000 euro al progetto teatrale che vogliamo finanziare con i guadagni derivanti dalle vendite del libro. Questo risultato è stato possibile grazie al vostro contributo. Un aiuto importante è arrivato anche dalla campagna lanciata sulla piattaforma Produzioni dal Basso, nata per supportare progetti indipendenti, e soprattutto dalle tante serate di presentazioni da nord a sud Italia, che hanno consentito di far conoscere il libro ed il progetto.

    Questo primo contributo andrà a sostenere il gruppo di giovani brasiliani che sta portando avanti un progetto di teatro popolare come strumento di formazione e denuncia, nel linguaggio della gente semplice, vicino alle piccole comunità locali vittime della multinazionale Vale.

    Vi ringraziamo per aver permesso a questi ragazzi di continuare la loro lotta al fianco di chi sta subendo gravi ingiustizie nel Parà e nel Maranhão. Vi vogliamo ringraziare anche per l’accoglienza ricevuta durante le serate che ci hanno permesso di condividere questa storia.  Vi terremo aggiornati sulle prossime tappe di Pig Iron e sugli sviluppi e le conquiste che riescono a portare a termine i nostri ragazzi brasiliani.

    Colgo l’occasione anche per darvi un’altra bella notizia. Marcelo Cruz, uno dei ragazzi del progetto teatrale, vivrà a breve un’importante esperienza. Marcelo è un appassionato di fotografia, è quello che vorrebbe fare da grande. Grazie alla collaborazione di Shoot for Change, parteciperà come fotografo ad una campagna sull’alimentazione e sulla fame promossa da ActionAid Italia, la cui prima tappa sarà in Brasile.

    Ringrazio ActionAid Italia, Antonio Amendola e tutti i fotografi di S4C per l’opportunità che gli è stata data.

    GRAZIE DI CUORE A TUTTI VOI!!

  • Prossime presentazioni Pig Iron

    Prossime presentazioni Pig Iron

    Giovedì 14 Marzo 2013 – Ore 18.30

    Art Core Gallery – via dei Marrucini 1/1°, Roma 

    Durante la serata organizzata dall’associazione Shoot For Change, Di Meo parlerà del suo modo di intendere il reportage attraverso una fotografia contraria alla spettacolarizzazione delle immagini, che ci ha assuefatto al dolore e alla miseria e che ha omologato le coscienze. Una fotografia che cerca di raccontare la quotidianità, la voglia di vivere e la forza di lottare che possiedono coloro che vivono in contesti sociali difficili.

    Domenica 17 Marzo 2013 – Ore 16.30

    Circolo Parrocchiale Immacolata, in via Antonelli 82/a, Pistoia

    Il fotografo Giulio Di Meo presenterà il libro “Pig Iron”, una pubblicazione sulle gravi ingiustizie sociali e ambientali commesse dalla multinazionale Vale negli stati brasiliani del Pará e del Maranhão, tra i più poveri del paese. Un libro che racconta la quotidianità delle persone che vivono lungo la ferrovia del Carajas e dei loro disagi nell’abitare una regione dove corrono 100 milioni di tonnellate di ferro ogni giorno. Non solo rifiuti e detriti, ma anche aria avvelenata, terreni intossicati ed esausti, pozzi d’acqua prosciugati, caos sociale. Attraverso le fotografie di Di Meo e i testi di Dario Bossi, missionario comboniano impegnato da anni per supportare le comunità locali, il libro documenta queste ingiustizie attraverso la resistenza e la speranza delle comunità.
    Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli indispensabili. (Bertold Brecht)